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Disorientamento spaziale

Insieme, al disorientamento temporale, la cognizione dello spazio che ci circonda e l'abilità di muoversi in esso, è considerato uno dei primi campanelli d'allarme per lo sviluppo di una possibile demenza. Queste difficoltà possono tradursi in:

  • Difficoltà nel riconoscimento di un luogo conosciuto;

  • Difficoltà ne! percorrere tragitti familiari;

  • Impossibilità nell'apprendere nuovi percorsi;


Questi deficit si traducono spesso in problematiche gestionali, soprattutto per quanto concerne la sicurezza. Questo aspetto diventa più rilevante nei casi di persone ancora autonome, con una buona mobilità ed una vita sociale ancora piena.


Informazioni e consigli pratici

Cosa possiamo fare per aiutare i nostri cari ad orientarsi?

  • Favorire l'autonomia de! malato, senza dimenticare la sicurezza (accompagnandolo se possibile);

  • Confrontarsi con il proprio medico di riferimento se la persona è automunita;

  • Accertarsi che il mancato riconoscimento non sia dovuto ad altri fattori (disturbi del comportamento, problematiche organiche);

  • Assicurarsi che il malato abbia sempre un documento di riconoscimento con sé;

  • Nei casi più gravi è utile cucire etichette sugli abiti con i tutti riferimenti;

  • Lasciare ne! portafoglio informazioni utili per il riconoscimento in caso di smarrimento;

  • Valutare l'utilizzo di un geolocalizzatore al fine di controllare i movimenti del malato;


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