I campanelli d'allarme per la malattia di alzheimer

Le forme di demenza

Le più comuni forme di demenza sono la Malattia di Alzheimer (65%) e la Demenza vascolare (20%), le quali si differenziano per causa di insorgenza, sintomi, e decorso. A volte le queste due forme possono sovrapporsi dal punto di vista della presentazione dei sintomi dando origine alla cosiddetta Demenza mista.

Malattia di Alzheimer

 

Maggiore insorgenza > 65 anni (anche se ne esistono forme ad esordio precoce); maggiore incidenza nelle donne. Possibile familiarità: sia nelle forme ad esordio precoce che tardivo esistono dei geni che si possono trasmettere ai figli. Esordio lento con andamento progressivo e graduale.

Si riconoscono tre fasi principali:

Prima fase: Calo degli interessi (apatia), indifferenza, iniziale perdita della memoria a breve-medio termine (spesso sottovalutato in questa fase), iniziale consapevolezza della perdita della memoria che spesso porta a disturbi dell'umore (depressione).

Seconda fase: Deficit cognitivo e compromissione della memoria più evidente, riduzione dell'attenzione, iniziale difficoltà nelle attività lavorative e della vita quotidiana, perdita di interesse nelle attività familiari, iniziale presenza di disturbi del linguaggio.

Terza fase: Compromissione anche della memoria a lungo termine, severa difficoltà nel riconoscimento di familiari, oggetti di uso comune, forte apatia o al contrario "affaccendamento afinalistico" (ripetere continuamente gli stessi movimenti o le stesse azioni senza uno scopo come ad esempio manipolare un fazzoletto o spostare un oggetto tra due punti ripetutamente), difficoltà nella deglutizione con ripetuti episodi di soffocamento.

Presenta un andamento graduale “a discesa”.

Demenza Vascolare

 

Maggiore insorgenza > 70 anni (anche qui esistono forme ad insorgenza precoce ma sono più rare). Maggiore incidenza negli uomini.

Eziologia: Può essere dovuta a deterioramento dei vasi del microcircolo cerebrale dovuto all'età, all'aterosclerosi oppure può essere secondaria a lesioni ischemiche (ictus ischemici anche piccoli e ripetuti nel tempo).

Fattori predisponenti: Ipertensione, Diabete, Aterosclerosi, Alti livelli di colesterolo, Fumo, Fibrillazione, Pregressi ictus cerebrali.

Esordio lento nel caso della forma dovuta all'età, o più repentino nelle forme dovute ad ischemie:

Presenta un andamento graduale oppure "a scalino" con peggioramenti improvvisi alternati a periodi di stabilità dei sintomi.

Demenza Frontotemporale

 

La demenza frontotemporale rappresenta fino al 10% dei casi di demenza. L'età di esordio è tipicamente più precoce (dai 55 ai 65 anni di età) rispetto alla malattia di Alzheimer. Le demenze frontotemporali colpiscono in ugual misura sia gli uomini che le donne. In genere, nella demenza frontotemporale sono alterati soprattutto la personalità, il comportamento ed il linguaggio (sintassi e fluenza), mentre è presente una minore compromissione della memoria rispetto alla malattia di Alzheimer. Le alterazioni a carico della regione orbitobasale del lobo frontale determinano modificazioni del comportamento sociale e della personalità. I pazienti diventano impulsivi e perdono le inibizioni sociali, alcuni hanno la sindrome di Klüver-Bucy, che implica appiattimento affettivo, ipersessualità, iperoralità (bulimia, suzione e schioccamento delle labbra) e agnosie visive.  Il comportamento diviene ripetitivo e stereotipato, la produzione verbale è ridotta; possono verificarsi ecolalia, perseverazione e infine mutismo.

Afasia Progressiva Primaria

La funzione linguistica è alterata per la presenza di un'atrofia asimmetrica del lobo temporale l'ippocampo e la memoria sono relativamente risparmiati. La maggior parte dei pazienti si presenta con difficoltà nel reperimento dei vocaboli. In molti casi si osservano afasia con ridotta fluenza verbale e difficoltà di comprensione del linguaggio; sono anche frequenti l'esitazione nella produzione del linguaggio e la disartria. In alcuni pazienti l'afasia è l'unico sintomo per ≥ 10 anni; mentre in altri, i deficit globali si sviluppano entro pochi anni.

La Demenza Semantica

La demenza semantica è un tipo di afasia primaria progressiva. Quando il lato sinistro del cervello è coinvolto in maniera predominante, la capacità di comprendere le parole viene progressivamente persa. La parola è fluente, ma priva di significato; al posto del nome specifico di un oggetto può essere utilizzato un termine generico o un nome affine. Quando il lato destro è coinvolto maggiormente, i pazienti hanno anomia progressiva (incapacità di denominare gli oggetti) e prosopoagnosia (incapacità di riconoscere visi familiari).