Associazione Alzheimer Roma ONLUS   Via Monte Santo, 54 00195 Roma

Tel. 06/37500354   CF: 96366260584

IBAN: IT73H0200805021000104019043

Archivio news

Equa indennità dell’Amministratore di Sostegno

La legge n.6/2004  ribadisce chiaramente  che l’incarico di Amministratore di Sostegno è gratuito.  Ma l’art. 379, comma 1 c.c. riconosce all’operato dell’Ads un’equa indennità.

Con la circolare recentemente predisposta dall’Ufficio del Giudice Tutelare di Roma sono stati elaborati dei criteri uniformi condivisi fra tutti i magistrati della IX sezione per la liquidazione dell’equa indennità.

L’equa indennità è prevista in base ad alcuni parametri già peraltro dettati dalla legge. Il primo parametro (di natura oggettiva) fa riferimento all’entità del patrimonio del beneficiario e il secondo (di natura soggettiva) è invece relativo alla difficoltà dell’amministrazione, quest’ultimo rimessa all’apprezzamento del giudice.

La regola fondamentale è che comunque l’indennità non potrà mai pregiudicare il beneficiario. Ad esempio laddove il patrimonio sia esiguo o addirittura nullo, la richiesta di equa indennità dovrà essere respinta.

Quindi, il giudice dovrà porre l’attenzione sul patrimonio liquido dell’amministrato in particolare sul flusso delle entrate e delle uscite annuali e sulla staticità e dinamicità dello stesso. Ciò per individuare un range per la liquidazione dell’equa indennità.

Determinata la somma base, questa potrà essere aumentata sino alla metà in considerazione dell’esistenza del patrimonio immobiliare, dell’entità delle attività di straordinaria amministrazione espletate e della gestione con elevata conflittualità familiare.

La somma base può essere aumentata anche laddove sussistano particolari difficoltà inerenti la cura della persona.

La richiesta di indennità deve essere presentata con cadenza annuale contestualmente al deposito del rendiconto della gestione.

La mancata richiesta per un anno non dà diritto automaticamente,per l’anno successivo, ad una richiesta raddoppiata.