

Per te
Anno di uscita 2025
Il film "Per te", diretto da Alessandro Aronadio, rappresenta un punto di svolta straordinario nella carriera di Edoardo Leo, qui alle prese con una delle interpretazioni più complesse, intime e dolorose del suo percorso artistico.
La pellicola, tratta dalla storia vera che ha visto il giovanissimo Mattia Piccoli nominato Alfiere della Repubblica per la cura del padre, affronta il dramma devastante dell'Alzheimer precoce. Leo interpreta Paolo, un uomo di poco più di quarant'anni che vede la propria mente e i propri ricordi sgretolarsi sotto i colpi di una forma aggressiva e implacabile della malattia, lasciando alla moglie Michela (una eccezionale Teresa Saponangelo) e al figlio undicenne Mattia (un fantastico Javier Francesco Leoni) il compito di ridefinire il significato profondo della parola "famiglia".
La forza del film risiede nella capacità del regista Aronadio di fuggire costantemente dal pietismo e dal ricatto emotivo. La narrazione sceglie una via incredibilmente difficile ma vincente: quella di un respiro leggero, a tratti persino arioso e venato di una delicata ironia quotidiana, che non minimizza la tragedia ma celebra la straordinaria resistenza dell'amore filiale. La quotidianità tra Paolo e suo figlio diventa un microcosmo di sguardi, piccoli rituali specchiati (come la rasatura condivisa) e risate improvvise che si alternano a silenzi carichi di un'emotività travolgente.
Edoardo Leo offre una prova d'attore straordinaria lavorando per sottrazione. Spogliandosi della sua tradizionale verve comica o del cinismo brillante tipico di altri suoi personaggi, l'attore regala a Paolo una vulnerabilità disarmante, restituendo con precisione straziante lo smarrimento nei suoi occhi, la frustrazione dei primi vuoti di memoria e il progressivo ma dignitoso scivolare via dal mondo cosciente. Al suo fianco, il giovane Javier Francesco Leoni è una rivelazione di spontaneità, capace di reggere il peso drammatico di un figlio che si fa precocemente "custode" del genitore, invertendo con naturalezza e infinito coraggio i ruoli biologici.
"Per te" si rivela così non solo un'opera sulla perdita, ma un inno poetico alla memoria emotiva, quella che sopravvive anche quando i ricordi sbiadiscono. È un film necessario, capace di accendere i riflettori su una realtà invisibile come l'Alzheimer giovanile attraverso una commozione sincera e mai manipolatoria, che stringe il cuore dello spettatore lasciandolo, alla fine, con una profonda sensazione di calore e speranza.
