Notizie sull'Alzheimer: Ricerca, Informazione e Iniziative a Roma
Benvenuti nella sezione informativa dell’Associazione Alzheimer Roma OdV. In questo spazio raccogliamo le ultime notizie sulla malattia di Alzheimer e sulle demenze, con un focus approfondito sulle novità medico-scientifiche, i progressi della ricerca, le nuove terapie e le linee guida per la prevenzione e la diagnosi precoce. Crediamo che un'informazione scientifica chiara sia un diritto fondamentale per i pazienti e uno strumento cruciale per i familiari.
Accanto agli aggiornamenti medici, la pagina offre approfondimenti pratici dedicati ai modelli di cura e alla gestione quotidiana della patologia. Troverete articoli focalizzati sul benessere del malato, sulle strategie di stimolazione cognitiva e sul supporto psicologico necessario per affrontare l'evoluzione della malattia.
Questo canale è anche il punto di riferimento per scoprire gli eventi dell'Associazione sul territorio. Tra i nostri appuntamenti annuali, un rilievo centrale spetta al 21 settembre, la Giornata Mondiale dell’Alzheimer. In questa occasione speciale, l'Associazione promuove incontri pubblici, convegni con esperti e iniziative di sensibilizzazione a Roma per rompere il silenzio sulla demenza, combattere lo stigma sociale e raccogliere fondi per i servizi gratuiti di assistenza.
Restate sintonizzati per leggere gli ultimi articoli e per partecipare attivamente ai nostri prossimi eventi al fianco delle famiglie.
Persone con demenza: le «comunità amiche» si candidano a diventare politica pubblica
27 maggio 2026
Il decennale delle Comunità Amiche segna il passaggio da progetti locali a una necessaria responsabilità collettiva. Per garantire inclusione, il prossimo Piano nazionale demenze deve rendere strutturali e finanziati questi modelli e i Dementia Friendly Hospital.
Chi “allena” la mente contrasta i deficit e migliora le prestazioni ad ogni età
18 maggio 2026
Il BrainHealth Project dell'Università del Texas dimostra che la plasticità cerebrale permette miglioramenti cognitivi a ogni età, inclusi gli over-80. Attraverso il BrainHealth Index e app di micro-allenamento personalizzato, è possibile potenziare le funzioni cognitive e la resilienza mentale.
Alzheimer, depressione e Parkinson: le neurotecnologie alla prova dei diritti
15 maggio 2026
Il congresso ISNeT esplora le neurotecnologie avanzate, come la TMS e la tTIS, per il trattamento di Alzheimer, Parkinson e depressione. L'innovazione promette efficacia superiore ai farmaci, ma richiede rigorosi standard etici per tutelare la libertà cognitiva e la privacy mentale.
Demenza, ci sono 14 fattori di rischio che possono annunciare la malattia e, se arginati, aiutare a prevenirla: ecco quali sono
23 febbraio 2025
La ricerca moderna combina biomarcatori diagnostici precoci con il controllo di 14 fattori di rischio modificabili. Mentre la prevenzione può ridurre i casi del 45%, i nuovi anticorpi monoclonali offrono un rallentamento del declino cognitivo in fasi selezionate.
Invecchiare in salute, l’Italia alla guida dello studio europeo
19 febbraio 2025
Il progetto europeo Union mira a rallentare la senescenza accelerata studiando i segnali biologici della fragilità. Attraverso l'analisi del metabolismo cellulare, dell'immunosenescenza e l'uso di intelligenza artificiale, punta a prevenire le malattie croniche legate all'invecchiamento.
Dai disturbi del sonno alle malattie cardiovascolari: come non far ammalare i caregiver
18 febbraio 2025
Il progetto ICare.it dell'Università di Bologna supporta i caregiver di persone con demenza. Attraverso una web-app e sensori indossabili, monitora stress, sonno e salute cardiovascolare per prevenire l'isolamento e le patologie correlate, proteggendo la salute di chi presta assistenza.
Più prevenzione, meno farmaci. Come tagliare le liste d'attesa e la scheda per calcolare il rischio Alzheimer
18 febbraio 2025
Il professor Silvio Garattini sottolinea come la prevenzione primaria e stili di vita sani siano essenziali per la sostenibilità del SSN, riducendo la dipendenza dai farmaci. L'efficienza diagnostica e l'uso di schede di screening per l'Alzheimer migliorano la presa in carico precoce.
Alzheimer, ecco la scheda per calcolare il rischio di sviluppare la malattia nel giro di tre anni
17 febbraio 2025
Il progetto Interceptor ha sviluppato un nomogramma che, combinando test neuropsicologici e biomarcatori, predice con l'82% di accuratezza la conversione da MCI (disturbo cognitivo lieve) ad Alzheimer entro 3 anni, ottimizzando la diagnosi precoce e l'accesso alle terapie.
Ecco perché l'Alzheimer colpisce di più le donne: le cellule immunitarie del sistema nervoso centrale sono diverse
12 febbraio 2025
Uno studio dell'Università di Rochester su Cell Reports rivela che la microglia (sistema immunitario cerebrale) differisce tra uomini e donne. Nelle donne, una risposta più forte del recettore TREM2 favorisce la neuroinfiammazione, spiegando la maggiore incidenza di Alzheimer femminile.
Scoperta la possibile causa dell’Alzheimer: può cambiare tutto per prevenzione e cura
10 febbraio 2025
Ricercatori dell'Università Statale dell'Arizona ipotizzano che l'Alzheimer sia innescato da un blocco della comunicazione tra nucleo e citoplasma cellulare. Tale disfunzione, causata dall'accumulo cronico di granuli di stress, altera l'espressione genica, portando a neuroinfiammazione e morte neuronale.
Alzheimer, la frequenza della respirazione a riposo più alta in chi ha la malattia
6 febbraio 2025
Una ricerca della Lancaster University suggerisce che l'Alzheimer possa dipendere da un'inefficienza dell'unità neurovascolare nel nutrire il cervello. Analizzando ritmi fisiologici, come la frequenza respiratoria, si apre la strada a un nuovo screening diagnostico non invasivo e a basso costo.
Alzheimer, malattia innescata dalla scorretta ossigenazione del cervello
3 febbraio 2025
Uno studio su Brain Communications indica che l'Alzheimer potrebbe derivare da un'inefficienza dell'unità neurovascolare (NVU). Analizzando ritmi fisiologici come respirazione e flusso ematico, i ricercatori hanno ideato un metodo diagnostico semplice, non invasivo e a basso costo.
Avere una vita sociale può ritardare di anni la demenza, lo studio: "Rafforza le reti neurali"
1 febbraio 2025
Uno studio del Rush University Medical Center conferma che una vita sociale attiva riduce il rischio di demenza del 38% negli anziani. Attività quotidiane stimolano i circuiti neurali, rendendo il cervello più resistente e capace di posticipare di 5 anni l'insorgenza della malattia.
Guido Papa, il virologo che ha ingannato l’Alzheimer
31 gennaio 2025
Il virologo Guido Papa torna in Italia all'Università Statale di Milano con un finanziamento di 1,3 milioni. La sua ricerca sviluppa una tecnologia "cavallo di Troia" che riprogramma la proteina TRIM21 per distruggere i grovigli proteici (Tau), causa principale del danno neuronale nell'Alzheimer.
GUIDONIA – "Home Care Alzheimer", aperto il bando per supportare la demenza
28 gennaio 2025
Il Comune di Guidonia Montecelio, come capofila, ha avviato il programma "Home Care Alzheimer". L'iniziativa offre un contributo mensile fino a 800 euro alle famiglie per interventi domiciliari e assistenza qualificata, creando una rete di supporto integrato per malati di Alzheimer e demenze.
Esercizio fisico, un alleato contro l’Alzheimer
24 gennaio 2025
L'esercizio fisico, sia aerobico che non, è un potente alleato contro l'Alzheimer. Studi confermano che l'attività costante riduce l'infiammazione cerebrale e l'accumulo di placche amiloidi e proteine tau. Le linee guida dell'ISS raccomandano sessioni adattate per migliorare sintomi cognitivi e qualità di vita.
Temperature fredde in casa accelerano il declino cognitivo: lo studio sugli over 65
23 gennaio 2025
Uno studio dell'Harvard Medical School su Gerontology evidenzia come temperature inferiori ai 20°C in casa raddoppino i disturbi dell'attenzione negli anziani. Il freddo domestico è un problema di sanità pubblica: mantenere 20-24°C è cruciale per prevenire il declino cognitivo e la demenza.
Alzheimer: gruppo di ricercatori italiani scopre un nuovo gene alla base della malattia
19 gennaio 2025
Ricercatori italiani hanno identificato il gene GRIN2C come causa rara dell'Alzheimer senile. Lo studio, coordinato dalle Molinette di Torino, svela come mutazioni in questo gene alterino il recettore NMDA del glutammato, provocando un'eccessiva eccitabilità neuronale e morte cellulare.
Topi con visori VR, così scienziati Usa ne studiano il cervello per la ricerca sull’Alzheimer
15 gennaio 2025
Ricercatori della Cornell University hanno creato un visore VR in miniatura per topi. Il dispositivo permette di studiare l'attività cerebrale e la memoria mentre i roditori si muovono su un tapis roulant, offrendo nuove prospettive per comprendere e trattare malattie come l'Alzheimer.
Le pulizie notturne del cervello. Così le scorie dell’Alzheimer vengono eliminate durante il sonno
15 gennaio 2025
Il sistema glinfatico è il meccanismo naturale che, durante il sonno non-REM, pulisce il cervello dalle scorie metaboliche, inclusa la proteina beta-amiloide. Uno studio su Cell conferma come le onde di norepinefrina favoriscano questo processo, proteggendo la salute cerebrale e contrastando l'invecchiamento e l'Alzheimer.
Un esame del sangue scopre l'Alzheimer in fase iniziale
12 gennaio 2025
Uno studio della NYU rivela che il calo di acetil-L-carnitina e carnitina libera nel sangue correla con la gravità dell'Alzheimer, specie nelle donne. Questo biomarcatore ematico apre prospettive per diagnosi precoci, non invasive e nuovi trattamenti per preservare la funzionalità cerebrale.
Quando arriveranno i nuovi farmaci contro l’Alzheimer, l’esperto: "Inizio di una nuova era"
10 gennaio 2025
L'Alzheimer è la forma più comune di demenza. Nel 2024, l'EMA ha approvato il primo anticorpo monoclonale capace di rallentare il declino cognitivo. La ricerca prosegue con 127 nuovi farmaci in fase di test, puntando su terapie orali più accessibili per il futuro dei pazienti.
I traumi cranici posso attivare i virus latenti
9 gennaio 2025
Un nuovo studio su Science Signaling rivela che i traumi cranici possono riattivare virus latenti, come l'herpes simplex, favorendo lo sviluppo di patologie neurodegenerative come l'Alzheimer. Il modello di laboratorio offre nuove basi meccanicistiche per testare farmaci antivirali.
Alzheimer: studio svela come combattere le proteine tossiche
3 gennaio 2025
Uno studio della Hebrew University sblocca la proteostasi contro il declino cognitivo. Intervenendo sul complesso nucleare Fib-1-Nol-56, i ricercatori potenziano le difese cellulari, riducendo le aggregazioni proteiche tossiche legate all'Alzheimer e aprendo nuove vie per le patologie neurodegenerative.
Alzheimer, scoperto legame con un virus intestinale
19 dicembre 2024
Uno studio tra Arizona State University e Banner Alzheimer's Institute lega l'infezione cronica da citomegalovirus (HCMV) nell'intestino all'Alzheimer. Il virus, tramite il nervo vago, attiva il gene CD83 innescando infiammazione e declino cognitivo tipici di un sottotipo biologico della malattia.
Alzheimer: i consigli per vivere il Natale con chi è affetto da demenza
9 dicembre 2024
Il vademecum della Federazione Alzheimer Italia offre consigli per gestire il Natale con i propri cari. Semplificare la routine, favorire un coinvolgimento graduale e rispettare i tempi biologici aiuta a garantire un clima sereno, contrastando l'isolamento e la sovrastimolazione cognitiva.
Perdita dell’udito e Alzheimer: il ruolo dei professionisti sanitari tra AI e teleaudiologia
4 dicembre 2024
Studi scientifici evidenziano un legame tra perdita dell'udito e rischio di declino cognitivo. Superati i 50 anni, l'ipoacusia favorisce l'isolamento sociale. La prevenzione e l'uso di apparecchi acustici sono quindi fondamentali per contrastare l'insorgenza dell'Alzheimer.
Scoperto un nuovo tratto del linguaggio che preannuncia il declino cognitivo
28 novembre 2024
Uno studio dell'Università di Toronto rivela che la velocità del linguaggio, più della difficoltà nel trovare le parole, indica la salute cerebrale. Grazie all'intelligenza artificiale, i ricercatori dimostrano che il rallentamento del parlato anticipa il declino cognitivo e l'Alzheimer.
Alzheimer, bloccare un enzima per fermare la degenerazione del cervello
26 novembre 2024
I ricercatori di Università Cattolica e Policlinico Gemelli hanno scoperto un meccanismo chiave contro l'Alzheimer. Bloccando l'enzima zDHHC7 con uno spray nasale sperimentale, lo studio su Pnas dimostra nei modelli di laboratorio la capacità di frenare il declino cognitivo.
Malati di Alzheimer: sussidi e diritti
24 novembre 2024
La legge italiana prevede tutele per le famiglie e i malati di Alzheimer. Dai contributi INPS come l'indennità di accompagnamento e l'invalidità, fino alle agevolazioni della Legge 104 e ai servizi socio-sanitari (centri diurni e RSA), ecco una guida ai diritti previsti.
All’IRCCS San Raffaele un centro integrato per la ricerca e la diagnosi precoce dell'Alzheimer
19 novembre 2024
L'Unità del San Raffaele, diretta dal professor Paolo Maria Rossini, entra nei CDCD della Regione Lazio. Il centro punterà su diagnosi precoce, intelligenza artificiale e stimolazione transcranica per contrastare l'Alzheimer e il decadimento cognitivo.
Nuove scoperte sulla demenza: efficacia degli anticorpi monoclonali e sfide terapeutiche
11 novembre 2024
Al Congresso della Società Italiana di Neurologia a Roma, riflettori puntati sulle nuove terapie contro l'Alzheimer. La professoressa Annachiara Cagnin ha fatto il punto su efficacia e limiti degli anticorpi monoclonali e sulle complessità cliniche nei pazienti anziani.
Elena Sofia Ricci: La mia Battaglia contro l'Alzheimer. Vorrei non dimenticare mai nulla. Le mie figlie? La cosa più bella
4 novembre 2024
L’attrice Elena Sofia Ricci racconta il ritorno in TV del commissario Teresa Battaglia nella serie di Rai1 "Ninfa dormiente". Un personaggio ruvido ed empatico che, oltre a indagare sui casi di cronaca, si trova a combattere una dura battaglia personale contro il "mostro" dell'Alzheimer.
Ecco dove risiede la memoria episodica, passo avanti contro Alzheimer
1 novembre 2024
Una ricerca di Cnr di Pisa e Scuola Normale Superiore ha scoperto il ruolo della corteccia entorinale laterale nella memoria episodica. Lo studio su Cell Reports dimostra che riattivare specifici neuroni è fondamentale per recuperare i ricordi contro il decadimento cognitivo.
Alzheimer, una pdl per riconoscere e tutelare i caregiver
31 ottobre 2024
I Lions italiani sostengono una proposta di legge al Senato per riconoscere e tutelare legalmente la figura del caregiver familiare. L'iniziativa, supportata da una raccolta firme, mira a garantire contributi previdenziali, formazione specifica e tutele per chi assiste a casa i malati di Alzheimer e disabilità.
Rischio Alzheimer: perché è importante proteggere udito e vista
15 ottobre 2024
Entro il 2050 i casi di demenza e Alzheimer in Italia rischiano di triplicare. La Società Italiana di Neurologia sottolinea l'importanza della prevenzione precoce, agendo su fattori di rischio modificabili come i controlli di vista e udito, lo stile di vita e la socialità.
Farmaci anti-Alzheimer: c’è una svolta significativa
6 ottobre 2024
La nuova molecola Ri-Ag03, sviluppata con la biologia computazionale, promette una svolta contro l'Alzheimer. Il farmaco colpisce due punti chiave della proteina Tau, riducendone l'aggregazione patogena con massima precisione e minori effetti collaterali.
Noi caregiver, aiutateci con l’assistenza domiciliare
30 settembre 2024
La Giornata mondiale dell’Alzheimer riaccende i riflettori sulle difficoltà dei caregiver. In assenza di terapie risolutive, le famiglie affrontano enormi sacrifici economici e assistenziali. Diventa quindi urgente garantire un’assistenza domiciliare pubblica continuativa e strutturata.
I giardini terapeutici dove si curano i malati di Alzheimer
25 settembre 2024
Il progetto "Verbena" a Padova dimostra l'efficacia dei giardini terapeutici per l'Alzheimer. Attraverso la cura di piante e orti, i pazienti affetti da demenza registrano una riduzione di ansia e disturbi comportamentali, migliorando la qualità della vita.
Giornata Mondiale dell'Alzheimer: sabato 21 settembre dalle 9:30 alle 19:00
21 settembre 2024
L'Associazione Alzheimer Roma e l'Università Sapienza presentano “Porte Aperte Alla Prevenzione”. Sabato 21 settembre, una giornata gratuita di screening, terapia cognitiva, supporto ai caregiver e incontri con neurologi per contrastare la malattia di Alzheimer e tutelare i diritti.
In Italia quasi 1,5 milioni di italiani con demenza. Nel mondo nessuna diagnosi per il 75%
5 settembre 2024
In Italia sono oltre un milione le persone affette da demenza, numero destinato a crescere entro il 2050. In occasione del Mese Mondiale dell'Alzheimer, la Federazione Alzheimer Italia lancia un appello per combattere lo stigma, promuovere la diagnosi tempestiva e finanziare i piani di assistenza.
Intelligenza Artificiale: una nuova arma nella lotta contro l’Alzheimer
12 agosto 2024
Il machine learning sta rivoluzionando la ricerca medica contro l'Alzheimer. Grazie all'intelligenza artificiale, i ricercatori possono sostituire lunghi test sperimentali con analisi computazionali rapide, accelerando la scoperta di farmaci in grado di bloccare le placche amiloidi.
Demenza e perdita di memoria: 14 fattori di rischio
7 agosto 2024
La Commissione Lancet ha individuato due nuovi fattori di rischio per la demenza: il colesterolo LDL alto e il deficit visivo. Adottare uno stile di vita sano fin dalla giovinezza e fare prevenzione mirata può limitare o eliminare gli effetti del declino cognitivo.
L’Intelligenza artificiale al servizio dei caregiver: figli, fratelli, sorelle possono "entrare virtualmente" nel mondo dei loro familiari
5 agosto 2024
La Strategia sull’IA promuove tecnologie al servizio dell'uomo. Progetti come la realtà virtuale di Embodied Labs permettono ai caregiver di immedesimarsi nei malati di Alzheimer, mentre startup come Daivergent inseriscono lavoratori con autismo nel settore dei dati.
Un nuovo esame del sangue individua l’Alzheimer nel 90% dei casi
29 luglio 2024
Un rivoluzionario test del sangue svedese rileva l'Alzheimer con un'accuratezza del 90%, superando di gran lunga le diagnosi standard dei medici. L'esame misura la proteina tau (ptau-217) e potrebbe presto diventare uno screening di routine per il declino cognitivo.
L'Ema boccia il farmaco contro l'Alzheimer Lecanemab
26 luglio 2024
L'Ema ha bocciato il farmaco Lecanemab (Leqembi) contro l'Alzheimer: i rischi di gravi effetti collaterali, come l'emorragia cerebrale, superano i benefici clinici. L'autorizzazione al commercio in Europa è stata quindi negata, nonostante il medicinale sia già usato in USA.
Grasso addominale e nelle braccia, rischio più elevato di malattie neurodegenerative
25 luglio 2024
Chi ha livelli elevati di grasso addominale o nelle braccia rischia fino al 18% in più di sviluppare malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. Lo studio rivela però che una buona forza muscolare riduce il pericolo del 26%, evidenziando l'importanza della composizione corporea.
Un cervello virtuale per studiare i sintomi
21 luglio 2024
Il progetto Mnesys è la più grande ricerca italiana sulla mappatura cerebrale e le malattie del sistema nervoso. Finanziata dal PNRR, questa "brain venture" unisce 25 università per sviluppare il cervello virtuale e terapie innovative nelle neuroscienze.
Alzheimer, si testa uno spray nasale per colpire ed eliminare gli aggregati di tau nel cervello
16 luglio 2024
Uno spray nasale innovativo potrebbe rivoluzionare la cura dell'Alzheimer. Un team di ricerca ha sviluppato un sistema per trasportare un anticorpo specifico direttamente nel cervello, capace di eliminare gli accumuli tossici della proteina tau e migliorare le funzioni cognitive.



















































