Il giro di parole

Il giro di parole

Gruppi di Auto-Aiuto rivolti ai famigliari di malati di Alzheimer


Obiettivo

Il progetto finanziato dal Fondo di Beneficienza di Banca Intesa è dedicato ai famigliari di malati di Alzheimer.

L’obiettivo principale è quello di dare un sostegno psicologico ai famigliari offrendo loro uno spazio protetto dove ricevere informazioni utili e condividere il proprio vissuto con gli altri, creando una rete in cui potersi confrontare liberamente.

Il confronto con gli altri caregiver aiuta ad elaborare le emozioni, a sentirsi meno soli e ad apprendere le strategie di gestione quotidiana del malato.


A chi si rivolge

Il progetto si rivolge principalmente a:

  • famigliari caregiver con un malato affetto da demenza ad esordio precoce (di età non superiore ai 65 anni);

  • con particolare attenzione ai caregiver di sesso femminile;

  • caregiver colpiti dal Covid-19 anche di malati non ad esodio precoce.


Come partecipare

Per poter prendere parte al progetto bisogna contattare l’Associazione per un colloquio individuale con la psicologa che chiarirà le finalità del progetto e le modalità di svolgimento.

I partecipanti sono divisi in due gruppi composti da massimo 15 persone. 

Contatta l'associazione.


Come si svolge

Il progetto ha una durata di 12 mesi e prevede incontri in presenza o in via telematica della durata di 3 ore ciascuno per un totale di circa 20 incontri.

I partecipanti si ritrovano in un ambiente tranquillo adatto all’incontro, in condizioni di distanziamento nel rispetto delle norme sanitarie.

E’ prevista la possibilità di collegarsi via skype per coloro che sono impossibilitati a svolgere gli incontri in presenza

I famigliari avranno a disposizione un contatto whatsapp e una linea telefonica dedicata.

Sono anche previsti incontri di supporto psicologico individuale per eventuali esigenze specifiche.


Quali risultati

Il risultato atteso: diminuzione del carico assistenziale ed emotivo, acquisizione di maggiori conoscenze e competenze sulla gestione del malato e della malattia, riduzione del livello di stress, creazione di una rete di sostegno in grado di generare auto-aiuto reciproco, ripercussioni positive sui malati grazie all’alleggerimento del carico assistenziale del cargiver.

Il giro di parole