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Giovani caregiver - sostenere gli adolescenti con responsabilità di cura familiare

Giovani caregiver - sostenere gli adolescenti con responsabilità di cura familiare

Licia Boccaletti

2025

Imparare a riconoscersi. Probabilmente è questo l’impulso principale, o forse lo scopo, che informa la vita di ogni adolescente: osservarsi allo specchio, verificare i propri imprevedibili mutamenti, ammirarsi negli abiti che si sceglie di indossare come estensione di sé, guardarsi crescere negli occhi dei propri familiari, vedersi confermati e rimodellati dalle movimentate relazioni amicali, soppesarsi nelle opportunità offerte dagli studi, misurarsi nelle imprese sportive, fiorire nei primi amori, scoprirsi nei desideri di fuga, di scoperta, di trasformazione. Riconoscersi insomma, ossia inventarsi.


Leggendo questo libro di Licia Boccaletti constatiamo però che non è sempre così, o più precisamente constatiamo come questo processo di riconoscimento, di invenzione di sé, può non svolgersi in modo così lineare, così libero, così variegato, ma che può essere invece assai più arduo, più doloroso, più rischioso. Una percentuale non irrisoria di adolescenti, di ragazzi, di giovani adulti, è costretta infatti a doversi relazionare con familiari bisognosi di accudimento – parenti anziani, genitori precocemente affetti da patologie croniche o disturbi neurocognitivi o vittime di dipendenze, fratelli da accudire – e ad assumere giocoforza il ruolo di young caregiver, a volte senza averne la piena consapevolezza oppure dando a questo compito un peso eccedente rispetto alla propria capacità di sopportazione.


Adattare questo compito inedito alle contingenze scolastiche come alle tante altre istanze che riempiono lo spazio e il tempo dell'adolescenza, può causare purtroppo uno smarrimento, un indietreggiamento, a volte addirittura un nascondimento: il peso delle difficoltà, il timore dell’inadeguatezza, il sentimento di unicità (e di diversità) rispetto alla “normalità” possono intaccare, modificandole, la naturale direzione e la naturale durata dello sviluppo, falsando in tal modo l’obiettività nella comprensione del percorso appena intrapreso e la puntualità nelle scelte verso le occasioni future.


È pur vero che una simile e così prematura condizione di responsabilità può essere necessaria a sviluppare in anticipo numerose altre caratteristiche accelerando l’approccio all’età matura, fortificando attitudini altrimenti nascoste e chiarificando orientamenti che sarebbero risultati poco evidenti. La turbolenza dell’adolescenza corre il rischio di subire un congelamento o un eccessivo surriscaldamento: la dedizione e l’apprensione per questa missione possono divenire esclusive e totalizzanti, con conseguenze sulla crescita e sulla salute stessa del giovane coinvolto.


È per questo che il libro di Licia Boccaletti è rivolto principalmente agli operatori e agli educatori che per primi devono aiutare gli adolescenti a definire con sicurezza lo spazio nel quale si trovano ad agire, a far convivere l’affettività con la lucidità e il distacco, a definire sé stessi passo per passo: aiutarli insomma a costruire solidamente l’impalcatura della loro personalità e a scegliere liberamente e serenamente il loro futuro, e soprattutto a saper riconoscere questo nuovo ruolo, innanzitutto da loro stessi in prima persona ma ancora di più e più profondamente dalla società.

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