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L'altro volto dell'Alzheimer

L'altro volto dell'Alzheimer

Avere una demenza, essere una persona

Pietro Vigorelli

Questo volume si sofferma sull’importanza dell’essere persona, è rivolto principalmente ai familiari in modo che possano comprendere e imparare a capire i malati con demenza. Nella prima parte viene coinvolto il punto di vista degli operatori e degli specialisti, sottolineando, attraverso degli esempi, l’importanza che hanno le parole scambiate per consentire alla persona malata di demenza di continuare a esprimersi e di essere riconosciuta nella sua dignità, identità e soggettività.


Nella seconda parte del volume si descrivono, invece, le proposte dell'Approccio Capacitante per realizzare una cura centrata sulla persona, ovvero un riconoscimento dell’essere persona nella sua integralità e un’unità mentecorpo con un io sano e un io malato. Secondo l’Approccio Capacitante la persona è un’unità mentecorpo, con identità molteplici e che si realizza quando è riconosciuta dall’altro.


In alcuni casi, la persona malata può cambiare nel giro di pochi minuti, ma se vogliamo capirla e relazionarci è necessario prendere atto di quello che è, così com’è, un individuo molteplice e mutevole. Come riporta l’autore "...l’anziano con demenza non è solo un demente; l’anziano con demenza non è sempre un demente...".


Questo libro ci aiuta a riflettere e a renderci conto che quando ci troviamo di fronte un malato di demenza, quella persona ha un passato, un presente e un futuro come tutti noi. Quando la malattia è ormai conclamata, il soggetto che parla del suo passato non lo ricorda ma lo vive.


Nell’ultima parte del libro troviamo invece delle proposte o dei consigli sulla gestione della persona con demenza. Il riconoscimento dell’anziano con demenza come persona passa anche attraverso il riconoscimento del suo corpo: lavarsi, fare il bagno deve diventare un’arte dell’igiene che richiede ovviamente il massimo impegno. Questo è l’atto più impegnativo e importante della giornata.


Fondamentale è anche il mangiare e mantenere una cura della bellezza: la scelta di abiti ben stirati con un filo di eleganza o qualche colore ben abbinato contribuisce a tener vivo il senso di dignità personale e contribuisce ad una buona qualità della vita. Infine vengono riportati due esempi di due donne con demenza con un elevati problemi di comunicazione, per far comprendere quanto sia importante e necessario questo aspetto.


Questo libro, molto interessante, ci pone di fronte ad una realtà difficile da affrontare e accettare, soprattutto per un famigliare ma, ci aiuta a capire come affrontare e interagire con una persona affetta da demenza.

"...Dimentica la diagnosi, non permettere che questa ti condizioni nel modo di guardare e di curare, recupera la normalità dello sguardo e della relazione...”.

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